Alda Merini

Alda Merini nasce a Milano il 21 marzo 1931.
Esordisce giovanissima: la sua prima raccolta di poesie, La presenza di Orfeo, è accolta con un grande successo di critica. In seguito pubblica Paura di Dio (1955), Nozze romane (1955), Tu sei Pietro (1962), poi riunite con il titolo La presenza di Orfeo (1993), e Destinati a morire (1980).
Nel 1984 è la volta di La Terra Santa e, dopo due anni, di L'altra verità. Diario di una diversa (edizione accresciuta 1992), con cui inizia la sua produzione in prosa.
A breve distanza di tempo appaiono Fogli bianchi (1987); Testamento (1988), un'antologia poetica curata da Ambrogio Raboni; Delirio amoroso (1989), con una nota di Ambrogio Borsani; Il Tormento delle figure (1990); Vuoto d'amore (1991), curato da Maria Corti; Ipotenusa d'amore (1992); Se gli angeli sono inquieti, Aforismi (1993), con fotografie di Giuliano Grittini; La palude di Manganelli o il monarca del re (1993); Titano amori intorno (1994); Reato di Vita (1994); Ballate non pagate (1995), a cura di Laura Alunno; La pazza della porta accanto (1995); La vita facile (1996); Fiore di poesia 1951-1997 (1997); Ringrazio sempre chi mi dà ragione (1998); Lettere a un racconto. Prose lunghe e brevi (1998); Il ladro Giuseppe. Racconti degli anni Sessanta (1999); Aforismi e magie (1999); L'anima innamorata (2000); Corpo d'amore.
Nel 1993 riceve il Premio Librex-Guggenheim “Eugenio Montale” per la Poesia, nel 1996 il Premio di Viareggio; nel 1997 il Procida-Elsa Morante e nel 1999 il Premio della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Settore Poesia.
Nel 2001 viene candidata dal Pen Club Italiano al Premio Nobel per la poesia. L'amministrazione milanese le consegna, nel 2002, l'Ambrogino d'oro.